Tra le 36 Ferrari 250 GTO costruite tra il 1962 e il 1964, la vettura U.D.T. Laystall occupa un posto di rilievo nella cronaca sportiva della stagione inaugurale della GTO. Consegnata all'Ecurie U.D.T. Laystall, team privateer britannico sostenuto dalla finanziaria United Dominions Trust e gestito da Ken Gregory — già manager di Stirling Moss, per il quale la vettura era stata originariamente ordinata — e da Alfred Moss, debuttò a Le Mans nell'edizione del 23–24 giugno 1962.
Ferrari 250 GTO: il V12 Colombo e una carrozzeria nata per vincere
La 250 GTO è costruita attorno al motore V12 Colombo da 2953 cc, alimentato da sei carburatori Weber 38 DCN a doppio corpo, con una potenza dichiarata di circa 300 cv. Il telaio tubolare in acciaio è pensato specificamente per la categoria Gran Turismo del Regolamento Sportivo FIA. La carrozzeria in alluminio, disegnata e costruita da Scaglietti, privilegia la penetrazione aerodinamica rispetto all'estetica, anticipando soluzioni che diventeranno standard nel decennio successivo.
Le Mans 1962: Ireland, Gregory e la livrea verde pallido dell'U.D.T. Laystall
Innes Ireland, vincitore del GP degli USA 1961 con la Lotus, e Masten Gregory, privateer americano con una solida carriera a Le Mans, formarono l'equipaggio del numero 20. La livrea scelta dall'U.D.T. Laystall è un verde chiarissimo, quasi pastello, lontano dal British Racing Green scuro canonico: una scelta cromatica che rendeva la vettura immediatamente riconoscibile nel traffico della classe GT. Il team gestiva in quella stagione anche alcune Lotus, confermandosi tra le realtà privateer più strutturate del panorama britannico dei primi anni Sessanta.
Il modellino in scala 1:18: metallo pressofuso per una GTO da esposizione
Il modellino riproduce la Ferrari 250 GTO U.D.T. Laystall in metallo pressofuso alla scala 1:18, replicando la livrea verde pastello e il numero 20 dell'edizione 1962. Il modellino restituisce fedelmente le proporzioni della vettura reale, inclusa la silhouette del cofano anteriore con le prese d'aria laterali tipiche della carrozzeria Scaglietti.