La Ferrari F310 rappresenta uno dei capitoli più densi di significato nella storia recente della Scuderia: il ritorno al motore V10 dopo l'era V12, l'arrivo di Michael Schumacher con il numero 1 sul muso, e una stagione intera giocata tra lampi di talento assoluto e fragilità meccanica. GP Replicas traduce tutto questo in un 1:18 di alta fedeltà, completo di teca espositiva.
Ferrari F310: il progetto di John Barnard
La F310 fu disegnata da John Barnard presso il Ferrari Design & Development di Guildford, nel Regno Unito. Era il primo V10 della Scuderia nella Formula 1 moderna, dopo anni dominati dal V12, equipaggiato con un cambio sequenziale a 7 rapporti.
Il numero 1 e i tre gran premi vinti
Schumacher arrivò a Maranello come campione del mondo in carica, con il diritto di esporre il numero 1 conquistato con la Benetton nel 1995. Nonostante una vettura cronicamente inaffidabile, che accumulò numerosi ritiri lungo il campionato, il tedesco riuscì a vincere tre gare: il Gran Premio di Spagna a Barcellona, il Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps e il Gran Premio d'Italia a Monza. Eddie Irvine era il compagno di squadra con il numero 2.
GP Replicas: fedeltà cromatica in scala 1:18
GP Replicas è un produttore specializzato in modellini in scala 1:18 dedicati alla Formula 1, apprezzato dai collezionisti per la precisione nella riproduzione delle livree. La F310 numero 1 viene proposta nella classica tinta Rosso Corsa con la grafica sul musetto e sull'ala posteriore, i loghi Shell e le coperture Goodyear. La teca espositiva è inclusa nella confezione.
In teca: abbinamenti e contesto collezionistico
Il modellino si inserisce naturalmente in una raccolta dedicata all'era Schumacher-Ferrari, dove può affiancare la F310B del 1997 e la F300 del 1998, oppure completare una selezione delle monoposto iridate degli anni Novanta. Per chi colleziona per numero di gara, la F310 numero 1 del 1996 è l'inizio di un percorso che si chiude idealmente con la F1-2000 del primo titolo iridato in rosso nel 2000.