Il Gran Premio di San Marino 1996 rappresenta uno dei momenti più carichi di significato della prima stagione di Michael Schumacher in Ferrari. Il tedesco arrivò a Imola come campione del mondo in carica — il numero 1 sulla F310 era il suo, portato da Benetton a Maranello — e conquistò la pole position, precedendo la Williams di Damon Hill in prima fila. Il 1:18 di GP Replicas fissa esattamente quel week-end.
La Ferrari F310: progetto Barnard, motore V10
La F310 fu la vettura con cui la Scuderia Ferrari affrontò la stagione 1996. Progettata sotto la direzione di John Barnard nel centro di design britannico di Ferrari, adottava un muso alto e un motore V10 naturalmente aspirato. La numerazione di campionato assegnò il numero 1 a Schumacher e il numero 2 a Eddie Irvine. Nonostante tre vittorie nel corso dell'anno, la F310 pagò un prezzo elevato in termini di affidabilità.
Imola, 5 maggio 1996: la pole numero 1 in rosso
Al quarto round del Campionato del Mondo FIA di Formula 1 1996, Schumacher firmò il miglior tempo in qualifica all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. In gara condusse nelle fasi iniziali, ma fu Damon Hill su Williams FW18 a tagliare per primo il traguardo. Il secondo posto di Schumacher rimane comunque una tappa fondamentale: il numero 1 su una Ferrari era una combinazione irripetibile, valida solo per quella stagione, con il campione in carica che portava la propria numerazione alla Scuderia.
GP Replicas: dettaglio artigianale, figura del pilota
GP Replicas costruisce i propri 1:18 con particolare attenzione alla livrea e ai dettagli della carlinga. La carrozzeria è fissa, senza parti apribili: la fedeltà si concentra sulle superfici esterne, sulla livrea rossa Scuderia con grafica Shell e Asprey, e sul cockpit. Questo esemplare include la figura del pilota, elemento che distingue la versione da corsa dalle varianti standard e aggiunge valore alla composizione espositiva.
In vetrina: il numero 1 che non si è mai ripetuto
Un 1:18 di queste proporzioni richiede uno spazio dedicato in vetrina: il modellino si distingue con la sua presenza affiancato, ad esempio, alla F310 del GP di Spagna 1996 — la prima vittoria Ferrari di Schumacher — o alla Benetton B195 del 1995. Per il collezionista italiano, il numero 1 su fondo rosso Maranello con i loghi d'epoca sintetizza un capitolo preciso: l'inizio di un'era, non ancora il suo compimento.