La Ferrari 250 TR61 rappresenta il vertice dell'evoluzione della famiglia Testa Rossa: carrozzeria spider ridisegnata da Fantuzzi con muso più affilato, sospensione posteriore indipendente e il celebre V12 Colombo da 2953 cc (nominalmente 3,0 litri) con doppia accensione. La vettura vincitrice a Le Mans nel 1961 era iscritta ufficialmente dalla SEFAC — Società Esercizio Fabbriche Automobili e Corse, il reparto corse ufficiale di Maranello.
Il V12 Colombo e la carrozzeria Fantuzzi
Rispetto alle versioni TR58 e TR60, la TR61 adotta una scocca Fantuzzi priva dei caratteristici parafanghi a pontoon, con linee più fluide pensate per ridurre la resistenza aerodinamica sulle lunghe rettifiche della Sarthe. Il motore rimane il dodici cilindri a V di 2953 cc con distribuzione a doppio albero a camme in testa per bancata, alimentato da sei carburatori doppio corpo: una meccanica consolidata ma affinata stagione dopo stagione dal reparto tecnico Ferrari.
Una stagione unica: Le Mans e il Mondiale F1 nello stesso anno
Alla 24 Ore di Le Mans del 1961 la Ferrari 250 TR61 n. 10, in rosso corsa con numero bianco su sfondo bianco, percorse 4.476,6 km in 24 ore sotto la bandiera SEFAC. Per Olivier Gendebien fu la terza vittoria consecutiva alla Sarthe (aveva già vinto nel 1958 e nel 1960, sempre su Ferrari); in totale il pilota belga avrebbe conquistato quattro Le Mans, tutte con il Cavallino. Per Phil Hill quella vittoria si inserì in una stagione irripetibile: nello stesso 1961 lo statunitense si laureò Campione del Mondo di Formula 1, primo pilota americano a riuscirci.
Il modellino Werk83 in 1:18: metallo pressofuso, soggetto da corsa storica
Werk83 ha scelto per questo modellino in scala 1:18 la tecnologia diecast, materiale che garantisce peso e solidità caratteristici della produzione premium. La livrea riproduce il rosso corsa SEFAC con il numero 10 su dischetto bianco, così come la vettura si presentò sulla griglia della Sarthe nel giugno 1961.
Domande frequenti
Chi erano i piloti della Ferrari 250 TR61 n. 10 a Le Mans nel 1961?
Olivier Gendebien e Phil Hill. I due portarono la vettura alla vittoria assoluta coprendo 4.476,6 km in 24 ore. Per Gendebien era il terzo successo alla Sarthe; per Hill il secondo, nello stesso anno in cui vinse il Mondiale di Formula 1.
Cos'è la SEFAC e perché compare sulla livrea?
SEFAC, acronimo di Società Esercizio Fabbriche Automobili e Corse, era la denominazione ufficiale con cui Ferrari iscriveva le proprie vetture alle competizioni in questo periodo. La n. 10 fu quindi un'entrata ufficiale del reparto corse di Maranello.
Qual è la differenza tra la TR61 e le versioni precedenti della Testa Rossa?
La TR61 adotta una carrozzeria spider firmata Fantuzzi senza i parafanghi a pontoon delle TR58–TR60, con un muso più aerodinamico. Introduce inoltre la sospensione posteriore indipendente, pur mantenendo il V12 Colombo da 2953 cc con doppia accensione.
Di quale materiale è fatto il modellino Werk83 in scala 1:18?
Il modellino è realizzato in metallo pressofuso (die-cast). La scala è 1:18.