La BMW M5 E39 è uno di quei rari casi in cui un'auto di serie riesce a ridefinire i parametri di una categoria intera. Presentata al Salone di Ginevra del 1998, ha segnato una svolta tecnica precisa: l'abbandono del sei cilindri in linea in favore del V8 S62 da 4,9 litri, capace di erogare 400 CV a 6.600 giri e 500 N·m di coppia a 3.800 giri. KK Scale ha scelto questa berlina per la propria interpretazione in 1:18, realizzandola in metallo pressofuso con carrozzeria in nero.
La berlina che ha cambiato le regole: il V8 S62
Prima della E39, ogni M5 aveva impiegato un sei cilindri in linea. Con la quarta generazione, BMW M introdusse il V8 S62, derivato dall'unità stradale M62 ma profondamente rivisto. Il risultato è un'auto che percorre lo 0–100 km/h in 4,8 secondi e raggiunge una velocità massima elettronicamente limitata a 250 km/h. Costruita a Dingolfing sulla stessa linea di montaggio della 5 Series standard — a differenza delle M5 E28 ed E34, assemblate a mano a Garching — la E39 M5 è anche la prima del suo lignaggio ad adottare sospensioni anteriori in alluminio e un retrotreno multilink.
20.482 esemplari e il nero come scelta senza compromessi
Tra ottobre 1998 e giugno 2003 furono prodotte in totale 20.482 unità, suddivise in tre varianti: 7.895 ECE con guida a sinistra, 2.595 ECE con guida a destra e 9.992 per il mercato nordamericano. Il nero pieno — non metallizzato — era una delle tinte disponibili nel programma BMW Individual per tutta la durata della produzione. Non una tinta sportiva nel senso convenzionale del termine: una scelta sobria che esalta la linea pulita della E39 firmata Joji Nagashima, priva di elementi grafici o decalcomanie, fedele alla specifica di serie.
Il modello di KK Scale è realizzato interamente in metallo pressofuso — nessun componente in resina — con carrozzeria sigillata: porte e cofano non si aprono. La fedeltà si concentra sulle superfici esterne, sulla correttezza delle proporzioni derivata dalla lunghezza reale di 4.783 mm e sulla resa della tinta nera. La stessa matrice è impiegata per due ulteriori colorazioni — Blu Metallizzato e Silverstone Blu Metallizzato — il che consente a chi lo desidera di documentare su un singolo ripiano tre opzioni di colore originali della E39 M5.
In vetrina: 26,5 cm e gli abbinamenti consigliati
Con i suoi 26,5 cm di lunghezza, il modellino occupa lo spazio tipico di una berlina 1:18 e si inserisce in una teca standard da 30 cm senza difficoltà. L'abbinamento naturale per un collezionista orientato alla storia di BMW M è con una BMW M5 E34 — la generazione precedente con il sei cilindri S38 — oppure con una BMW Z8 E52, che condivide esattamente lo stesso motore S62. Chi vuole invece seguire la linea evolutiva del V8 in M5 può affiancarvi la E60 con il V10 S85, completando tre decenni di berlina ad alte prestazioni su un unico ripiano.
Domande frequenti
Che dimensioni ha il modellino in scala 1:18?
La BMW M5 E39 misura 4.783 mm in lunghezza nella realtà. Diviso per 18, il modellino KK Scale raggiunge circa 26,5 cm: una misura che richiede almeno 28–30 cm di spazio libero in vetrina per consentire una visione frontale corretta.
Il modellino ha parti apribili?
No. Il modello KK Scale è a corpo sigillato: porte e cofano non si aprono. La cura costruttiva si concentra sulla fedeltà delle superfici esterne e sulla correttezza delle proporzioni della carrozzeria E39.
Di quale materiale è fatto il modellino?
È realizzato interamente in metallo pressofuso, senza componenti in resina. Questo lo distingue dai modelli in resina monoscocca e gli conferisce il peso e la solidità tipici dei diecast in scala 1:18.
Perché la BMW M5 E39 è considerata una svolta nella storia di BMW M?
È la prima M5 mai equipaggiata con un motore V8: il S62 da 4,9 litri e 400 CV, in rottura netta con la tradizione del sei cilindri in linea delle generazioni E28 ed E34. È stata prodotta a Dingolfing sulla linea standard, portando i volumi M5 a oltre 20.000 unità tra il 1998 e il 2003.