Il modellino in scala 1:43 firmato Spark Model porta in vetrina uno dei capitoli più celebri della storia dell'endurance: la 24 Ore di Le Mans del 21–22 giugno 1930, quinta e ultima vittoria consecutiva della Bentley nella classica della Sarthe. La vettura numero 3, affidata a Sammy Davis e Clive Dunfee, non tagliò il traguardo, ma la sua livrea verde scuro e il numero bianco rimangono tra le immagini più iconiche dell'epoca pre-bellica.
La Speed Six: la Bentley più potente dell'era d'oro
La Speed Six nacque nel 1928 come derivazione ad alte prestazioni della Bentley 6½ Litre, equipaggiata con un sei cilindri in linea da 6.597 cc, rapporto di compressione elevato e doppi carburatori SU. Con una potenza stimata nell'ordine dei 180–200 CV, era la vettura più performante del programma ufficiale Bentley. La carrozzeria da corsa aperta, lunga circa 4.775 mm, conferiva alla Speed Six una presenza visiva inconfondibile rispetto a qualsiasi auto da corsa dell'era moderna.
Le Mans 1930: l'ultimo trionfo dei Bentley Boys e la numero 3
Il 21 giugno 1930, la formazione ufficiale Team Bentley Motors Ltd schierò più Speed Six sul Circuit de la Sarthe, tutte in British Racing Green. La numero 4 di Woolf Barnato e Glen Kidston vinse la gara outright. La numero 3 di Sammy Davis — già vincitore a Le Mans nel 1927 con la Bentley 3 Litre — e Clive Dunfee fu costretta al ritiro. Possedere il modellino della numero 3 accanto alla numero 4 significa raccontare per intero la storia Bentley di quell'edizione: la gloria e la sfortuna, due facce della stessa campagna.
Spark Model 1:43: resina e green patina d'anteguerra
Spark Model realizza questo modellino in resina, materiale che consente di riprodurre le sottili superfici della carrozzeria aperta da corsa e i dettagli del frontale massiccio con il caratteristico radiatore Bentley. La livrea è il verde scuro British Racing Green con numero di gara 3 bianco, fedele all'allestimento ufficiale del 1930. La lunghezza del modello è di circa 11,0 cm, proporzionale ai 4.775 mm della vettura reale ridotti alla scala 1:43.
In vetrina: endurance pre-bellica al millimetro
Con i suoi 11,0 cm di lunghezza, il modellino richiede uno spazio contenuto ma si distingue per la presenza della carrozzeria aperta e delle ruote a raggi in primo piano. Si abbina naturalmente alla Speed Six numero 4 di Barnato e Kidston (la vettura vincitrice del 1930) per ricostruire l'intera schieramento Bentley di quell'anno. È il punto di partenza ideale per una collezione dedicata alla 24 Ore di Le Mans degli anni Venti e Trenta o all'era dei Bentley Boys.
Domande frequenti
Che dimensioni ha il modellino in scala 1:43?
La Bentley Speed Six in assetto da corsa misurava circa 4.775 mm di lunghezza. Diviso per 43, il modellino Spark Model risulta di circa 11,0 cm: uno spazio contenuto in vetrina, ma sufficiente per apprezzare la carrozzeria aperta e le ruote a raggi tipiche dell'era pre-bellica.
Il modellino ha parti apribili?
No. Trattandosi di un modello in resina, la carrozzeria è fissa a corpo unico. La fedeltà costruttiva si concentra sulle superfici esterne: il frontale con il grande radiatore Bentley, la livrea verde British Racing Green e il numero di gara 3.
Di che materiale è realizzato il modellino?
Il modellino è prodotto da Spark Model in resina, materiale scelto per riprodurre con precisione le forme della Speed Six da corsa a scala 1:43.
Chi erano i piloti della Bentley numero 3 alla 24 Ore di Le Mans 1930?
Sammy Davis, pilota e giornalista motoristico britannico già vincitore della 24 Ore di Le Mans nel 1927 con la Bentley 3 Litre, e Clive Dunfee. La loro vettura non portò a termine la gara del 21–22 giugno 1930, corsa vinta dalla Speed Six numero 4 di Barnato e Kidston.