Modellini BMW M: storia, icone e come collezionarli

Dalla 3.0 CSL "Batmobile" alla M Hybrid V8 seconda a Le Mans nel 2026: la storia di BMW M epoca per epoca, con i modellini in scala 1:43, 1:18 e 1:12 che la raccontano meglio.


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BMW M3 CS G80 scale model in Signal Green with gold wheels, 1:18

In breve

BMW Motorsport GmbH è nata il 1° maggio 1972 con 35 dipendenti. Da allora BMW M ha prodotto alcune delle auto da corsa più vincenti nella storia del turismo e del GT, dalla 3.0 CSL "Batmobile" e dalla M3 E30 fino all'attuale M4 GT3 EVO e alla M Hybrid V8, seconda assoluta alla 24 Ore di Le Mans 2026. I modellini in scala BMW M sono disponibili in 1:43, 1:18 e 1:12 da produttori come Spark Model, Werk83, Minichamps, KK Scale, TrueScale, GT Spirit, Solido e Otto-Mobile. Questa guida ripercorre ogni epoca e i modellini che la rappresentano.

Pochi marchi offrono a un collezionista tanto materiale quanto BMW M. Quello che nel 1972 era un reparto corse di 35 persone, voluto dal consigliere Robert A. Lutz e guidato dall'ex pilota ufficiale Porsche Jochen Neerpasch, ha dato vita a leggende del Turismo, prototipi di Le Mans e una lunga serie di M stradali. Oggi sono tutte disponibili in miniatura, una accanto all'altra, in 1:43, 1:18 e 1:12. Questa guida segue la storia epoca per epoca, con i modellini che la raccontano meglio.

La 3.0 CSL e gli anni del Turismo europeo

La 3.0 CSL è stata la prima vera arma di BMW Motorsport GmbH. CSL significa Coupé Sport Leichtbau, cioè coupé sportiva alleggerita: la versione stradale usava lamiere più sottili, porte, cofano e baule in alluminio e meno insonorizzazione. Nel 1973 la versione da corsa ricevette un kit aerodinamico omologato con spoiler anteriore profondo, pinne sui parafanghi, spoiler sul tetto e un alto alettone posteriore. L'alettone non era omologato per le strade tedesche, quindi veniva consegnato nel bagagliaio, e l'auto fu presto soprannominata "Batmobile".

Toine Hezemans vinse con la CSL il Campionato Europeo Turismo 1973 e, insieme a Dieter Quester, conquistò anche una vittoria di classe alla 24 Ore di Le Mans dello stesso anno. La CSL vinse poi il titolo europeo ogni anno dal 1975 al 1979. Fu anche la prima BMW a portare le strisce M blu, viola e rosse, ancora oggi il segno distintivo della divisione.

BMW 3.0 CSL Luigi Racing n. 12, vincitrice della 24 Ore di Spa 1974, Spark Model 1:18
BMW 3.0 CSL Luigi Racing n. 12, vincitrice della 24 Ore di Spa 1974, Spark Model 1:18.

Per la storia sportiva, il modellino di riferimento è la 1:18 Spark Model della Luigi Racing n. 12 vincitrice della 24 Ore di Spa 1974, guidata da Alain Peltier, Pierre Dieudonné e Jean Xhenceval. La versione stradale è disponibile come 3.0 CSL 1972 bianca di Otto-Mobile in 1:18 e come 3.0 CSL 1973 nera di KK Scale in 1:12, con porte e cofano apribili.

La M1 e la serie Procar

La M1 (E26) è il punto di svolta della storia BMW M. Presentata al Salone di Parigi del 1978, è ancora oggi l'unica BMW a motore centrale mai venduta al pubblico. La carrozzeria in vetroresina è firmata da Giorgetto Giugiaro con Italdesign. Lo sviluppo e la produzione erano stati affidati inizialmente a Lamborghini, ma l'accordo si chiuse nel 1978 e la produzione passò a fornitori italiani e tedeschi, con assemblaggio finale presso Baur a Stoccarda. Tra il 1978 e il 1981 ne furono costruite circa 450.

Il suo sei cilindri in linea M88 da 3,5 litri, con 277 CV in versione stradale, equipaggiò in seguito la M635 CSi e la prima M5. Per promuovere l'auto, nel 1979 BMW creò il Campionato Procar: una serie monomarca disputata prima dei Gran Premi europei, in cui i piloti di Formula 1 correvano con M1 identiche.

BMW M1 Werksdesign n. 6, Nelson Piquet, Procar 1979, Werk83 1:18
BMW M1 Werksdesign n. 6, Nelson Piquet, Procar 1979, Werk83 1:18.

Werk83 copre l'epoca Procar in 1:18: la n. 6 di Nelson Piquet del 1979, la n. 28 di Carlos Reutemann nei colori BMW Motorsport, la n. 26 di Jacques Laffite e la n. 61 di Walter Brun dalla gara di Monaco 1980. Insieme formano una delle piccole collezioni più coerenti del catalogo BMW M.

La M3 E30: il riferimento del Turismo

La M3 E30 fu presentata al Salone di Francoforte del 1985 e prodotta dal 1986 al 1991 come versione di omologazione Gruppo A. La prima stagione agonistica, il 1987, chiarì subito le cose: Roberto Ravaglia vinse il Mondiale Turismo, Eric van de Poele il DTM e Winfried Vogt il titolo europeo, tutti con una M3. Ravaglia aggiunse il titolo DTM 1989 e l'auto vinse più volte la 24 Ore del Nürburgring e quella di Spa. Per molti è la vettura Turismo più vincente di sempre.

BMW M3 E30 Team BMW Fina n. 1, Roberto Ravaglia, Superturismo Monza 1992, Spark Model 1:43
BMW M3 E30 Team BMW Fina n. 1, Roberto Ravaglia, Superturismo Monza 1992, Spark Model 1:43.

La E30 ha avuto anche una lunga carriera in Italia. La 1:43 Spark Model della Fina n. 1 di Ravaglia alla gara Superturismo di Monza 1992 mostra l'auto in una delle sue livree più note. Per qualcosa di meno convenzionale, la 1:18 Solido della M3 E30 Advan Rally Drift Team mostra un lato molto diverso dell'auto.

La M635 CSi e la M3 E36

Accanto alla M3, la M635 CSi (E24) era la gran turismo di BMW M. Usava una versione del motore M88 della M1, e la parente stretta 635 CSi vinse il Campionato Europeo Turismo nel 1983 con Dieter Quester e nel 1986 con Roberto Ravaglia. KK Scale ha realizzato la M635 CSi in 1:12, una scala che valorizza il lungo cofano e i finestrini laterali senza montante: la versione rossa del 1987 e la versione bianca con cerchi Alpina hanno entrambe porte e cofano apribili.

BMW M635 CSi (E24) 1987 rossa con il cofano aperto, KK Scale 1:12
BMW M635 CSi (E24) 1987 rossa con il cofano aperto, KK Scale 1:12.

La M3 E36, prodotta dal 1992 al 1999, ha portato la M3 a un pubblico molto più ampio. La 1:18 Werk83 della Team Linder n. 9 di Frank Schmickler dal DTM 1994 copre il lato sportivo, mentre la M3 E36 Polizei di Solido in 1:18 ne racconta l'immagine quotidiana.

Le BMW M stradali di oggi

La gamma M attuale comprende più carrozzerie e motorizzazioni che mai: la berlina M3 G80, la prima M3 Touring (G81), la M5 Touring (G99), la compatta M2 (G87) e le elettriche M50. Anche l'offerta di modellini in scala è altrettanto ampia.

BMW M3 Touring (G81) 2024 verde metallizzato vista da dietro, Minichamps 1:18
BMW M3 Touring (G81) 2024 verde metallizzato vista da dietro, Minichamps 1:18.

In 1:18, Minichamps realizza la M3 Touring G81 verde metallizzato, la M5 Touring G99 Frozen Grey e la M3 G80 Toronto Red. GT Spirit propone la M3 CS Signal Green e la M2 CS grigia. Per le M elettriche, Minichamps copre la i4 M50 Matt Blue e la i5 M50 Rosso Fuoco. Solido offre versioni 1:18 più accessibili, come la M4 Competition turchese e la M5 Touring bianca.

La M4 GT3 e la M4 GT3 EVO

La M4 GT3 corre dal 2022 con un sei cilindri in linea biturbo da 3,0 litri (P58) e ha vinto il titolo DTM già alla prima stagione con Sheldon van der Linde. Quando la versione EVO fu presentata al Nürburgring nel maggio 2024, l'auto aveva già vinto più di 70 gare. La EVO, in pista dal 2025, ha portato aerodinamica, sospensioni e freni rivisti.

Dettaglio della BMW M4 GT3 EVO Team WRT n. 46, Valentino Rossi, Qatar 1812 km 2025, Minichamps 1:18
Dettaglio della BMW M4 GT3 EVO Team WRT n. 46, Valentino Rossi, Qatar 1812 km 2025, Minichamps 1:18.

È la BMW più rappresentata del momento. In 1:18, Minichamps realizza la WRT n. 31 seconda in LMGT3 a Le Mans 2024 con Augusto Farfus, Sean Gelael e Darren Leung, la WRT n. 31 di Le Mans 2025 e la EVO n. 46 di Valentino Rossi alla 1812 km del Qatar 2025. In 1:43, TrueScale copre la WRT n. 32 vincitrice della 1000 km di Suzuka 2025 e l'auto Paul Miller Racing della 24 Ore di Daytona 2025, mentre Spark Model copre il DTM, con la Schubert Motorsport n. 33 di René Rast del 2025, e la ROWE Racing n. 99 della 24 Ore del Nürburgring 2024.

EpocaAutoPerché contaSu Vroomi
1972–19793.0 CSLSei titoli europei, prime strisce MSpark Model 1:18, Otto-Mobile 1:18, KK Scale 1:12
1978–1981M1 (E26)Unica BMW a motore centrale, serie ProcarWerk83 1:18
1986–1992M3 E30Titoli mondiale, europeo e DTM nel 1987Spark Model 1:43, Solido 1:18
1984–1989M635 CSi (E24)Il motore della M1 in una gran turismoKK Scale 1:12
1992–1999M3 E36La M3 per un pubblico più ampio, corse DTMWerk83 1:18, Solido 1:18
2022–oggiM4 GT3 / GT3 EVODTM 2022, oltre 70 vittorie, LMGT3 a Le MansMinichamps 1:18, TrueScale 1:43, Spark Model 1:43
2023–oggiM Hybrid V8Ritorno nella classe regina di Le Mans, 2ª assoluta nel 2026Spark Model 1:18

La M Hybrid V8 a Le Mans

La M Hybrid V8 è il programma sportivo più complesso di BMW M. Nasce su un telaio in fibra di carbonio Dallara e usa un V8 biturbo da 4,0 litri derivato dal motore che BMW impiegava nel DTM, abbinato a un sistema ibrido secondo il regolamento LMDh. Gestita dal Team WRT, corre in IMSA dal 2023 e nel Mondiale Endurance dal 2024, quando BMW è tornata nella classe regina di Le Mans per la prima volta dalla vittoria del 1999 con la V12 LMR.

La svolta è arrivata nel 2026: la n. 20 di Robin Frijns, René Rast e Sheldon van der Linde ha chiuso seconda assoluta a Le Mans, a meno di 11 secondi dalla Toyota vincitrice, regalando a BMW il primo podio assoluto dal 1999.

BMW M Hybrid V8 Team WRT n. 15, 24 Ore di Le Mans 2025, Spark Model 1:18
BMW M Hybrid V8 Team WRT n. 15, 24 Ore di Le Mans 2025, Spark Model 1:18.

La 1:18 Spark Model della WRT n. 15 di Le Mans 2025, guidata da Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor, è il modellino di riferimento di questo programma e viene fornita con vetrina.

Come costruire una collezione BMW M

1:43: tutta la storia su una mensola

La 1:43 offre la scelta più ampia di gare al costo più basso per modello. Spark Model e TrueScale coprono DTM, Nürburgring, Daytona, Suzuka e Le Mans, così puoi seguire un'intera stagione della M4 GT3 senza bisogno di molto spazio.

1:18: il formato principale

La 1:18 è la scala in cui il collezionismo BMW M è più ricco. Werk83 è lo specialista delle auto da corsa d'epoca, Minichamps copre le stradali e le auto da corsa di oggi, Spark Model propone le vetture da corsa simbolo, mentre Solido e GT Spirit coprono le stradali moderne a prezzi diversi. In 1:18 puoi andare dalla 3.0 CSL alla M Hybrid V8 in un'unica vetrina.

1:12: uno o due pezzi forti

La gamma 1:12 di KK Scale si concentra sulle BMW stradali classiche, tra cui la 3.0 CSL e la M635 CSi. A questa dimensione, dettagli come l'abitacolo e il vano motore diventano parte integrante dell'esposizione.

L'abitacolo della BMW 3.0 CSL E9 1973 nera, KK Scale 1:12
L'abitacolo della BMW 3.0 CSL E9 1973 nera, KK Scale 1:12.

Collezionare per epoche

Una struttura semplice è scegliere un modellino per epoca: la 3.0 CSL, una M1 Procar, una M3 E30, una M4 GT3 e la M Hybrid V8. Cinque modellini raccontano più di cinquant'anni di BMW M. Poi puoi ampliare ogni capitolo, per esempio con tutti i piloti Procar o tutte le M4 GT3 di Le Mans. Scopri tutti i modellini disponibili nella collezione BMW.

Domande frequenti

Qual è la scala migliore per i modellini BMW M?

La 1:18 offre il miglior equilibrio tra dettaglio e scelta, con Werk83 per le auto da corsa classiche, Minichamps per le stradali e le auto da corsa attuali e Solido per le stradali più accessibili. La 1:43 è ideale se vuoi seguire molte gare. La 1:12 è adatta a una o due stradali chiave, come la 3.0 CSL o la M635 CSi di KK Scale.

Quali produttori realizzano modellini delle BMW M da corsa?

Werk83 è specializzata nelle BMW da corsa d'epoca in 1:18, tra cui la M1 Procar e la M3 E36 DTM. Spark Model copre molte gare in 1:43 e auto chiave in 1:18. Minichamps realizza la M4 GT3 in 1:18 e TrueScale copre le M4 GT3 EVO più recenti in 1:43.

Con quali modellini BMW M dovrebbe iniziare un nuovo collezionista?

Una M1 Procar Werk83 in 1:18, una M3 E30 Spark Model in 1:43 e una M stradale moderna in 1:18, come la M3 G80 o la M3 Touring G81. Tre modellini che coprono più di quarant'anni di BMW M.

Che differenza c'è tra modellini BMW M in resina e in die-cast?

I modellini in resina, come quelli di Werk83, GT Spirit, TrueScale e Otto-Mobile, hanno di solito dettagli più nitidi e nessuna parte apribile. Quelli in die-cast, come Minichamps, Solido e KK Scale, sono più robusti e spesso hanno porte e cofani apribili.

Cosa significa la M di BMW M?

M sta per Motorsport. La divisione è nata nel 1972 come BMW Motorsport GmbH ed è diventata BMW M GmbH nel 1993, quando la sua attività si è estesa oltre le corse a auto stradali, BMW Individual e corsi di guida.