La Maserati Ghibli Spider AM115 è una delle cabriolet più rare del panorama GT italiano: presentata al Salone di Torino del 1969 come variante scoperta della Ghibli coupé, rimase in produzione fino al 1973 con una tiratura totale di circa 125 unità. KK Scale ne propone una riproduzione in metallo pressofuso alla scala 1:18, con livrea rossa e cerchi a raggi open-spoke corretti per l'epoca.
AM115: il V8 di Modena in carrozzeria aperta
Sotto il lungo cofano della Ghibli Spider lavora un V8 bialbero a carburatori da 4.719 cc, con una potenza dichiarata di circa 330 CV (DIN) nella versione standard 4.7 litri. La velocità massima indicata da Maserati era di circa 250 km/h. Il telaio AM115 derivava dalla coupé con un passo di 2.550 mm e una struttura dei sottoporta rinforzata per compensare l'assenza del tetto fisso. Poche cabriolet dell'epoca potevano vantare una scheda tecnica paragonabile a questo livello di prestazioni.
Rosso e raggi: l'identità visiva di un GT modenese
Il rosso era uno dei colori di serie del listino Maserati per la Ghibli Spider nel periodo 1969–1973, ed è tra le combinazioni cromatiche più ricercate dai collezionisti odierni. Abbinato alla carrozzeria spider — che esalta le proporzioni del muso allungato disegnato da Giorgetto Giugiaro per Ghia — e ai cerchi a raggi open-spoke dell'epoca, il rosso conferisce all'AM115 un'identità visiva immediatamente riconoscibile. Con soli 125 esemplari prodotti nell'intero ciclo di vita, la Spider era già una rarità all'uscita dalla fabbrica di Modena.
KK Scale e il metallo pressofuso alla scala 1:18
KK Scale realizza questo modellino in metallo pressofuso alla scala 1:18, scelta tecnica che garantisce peso e solidità adeguati a un oggetto da esposizione. Il dettaglio distintivo di questa versione è la riproduzione dei cerchi a raggi open-spoke, fedeli all'opzione ruote disponibile sulla vettura reale e citati esplicitamente da KK Scale come caratteristica identificativa di questa release. La livrea rossa è applicata sulla scocca spider, lasciando visibile la cellula abitacolo aperta che è il tratto più caratteristico dell'AM115 scoperta.
Nel cabinet: affinità elettive per il collezionista italiano
Questo modellino si inserisce naturalmente in una collezione dedicata alla GT italiana degli anni Sessanta e Settanta. Si abbina con coerenza alla Maserati Ghibli coupé AM115, prodotta dal 1967 al 1973, e alla Maserati Indy AM116, contemporanea della Spider. I collezionisti orientati alla rivalità di mercato dell'epoca troveranno un confronto diretto con la Ferrari 365 GTS, concorrente diretta della Spider nel segmento gran turismo di lusso. La Maserati Bora, che condivide la medesima famiglia di V8, completa idealmente un percorso narrativo sul motore Maserati degli anni Settanta.