Il ritorno della silhouette: il trio Lancia Beta Montecarlo Turbo di MCG


Modellino in scala 1:18 della Lancia Beta Montecarlo Gruppo 5 in rosso

Per il collezionista che ama le sfide alla Davide contro Golia del Campionato mondiale sportprototipi, MCG hanno fatto un vero colpo da maestro. modellino (MCG) ha lanciato tre repliche in scala 1:18, realizzate con precisione millimetrica, di questa leggenda nata a Torino.

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L'era del Gruppo 5 nell'automobilismo rimane uno dei capitoli più spettacolari nella storia delle corse. Era l'epoca delle auto da corsa "Silhouette", che sembravano un po' le loro controparti stradali ma nascondevano una tecnologia da corsa pura sotto una carrozzeria molto allargata. Anche se la Porsche 935 spesso ruba la scena, la risposta italiana era altrettanto aggressiva e forse più efficiente: la Lancia Beta Montecarlo Turbo.

Per il collezionista che ama le sfide alla Davide contro Golia del Campionato mondiale di auto sportive, i modelli Lancia di MCG hanno fatto centro. modellino (MCG) ha lanciato tre repliche in scala 1:18 di precisione di questa leggenda torinese. Queste macchinine diecast Lancia Beta Montecarlo Turbo catturano l'essenza di una macchina che ha battuto avversari di categoria superiore, sconfiggendo motori più potenti grazie alla sua agilità e al sistema di sovralimentazione avanzato.

Noi di Vroomi abbiamo messo le mani sulle livree speciali che hanno reso famose le campagne di maggior successo di questa macchina. Diamo un'occhiata alla griglia di partenza.

I dominatori di Silverstone nel 1980

Nel 1980, Lancia ha dato il via a una vera e propria offensiva nel Campionato mondiale costruttori. La 6 Ore di Silverstone è stata una gara decisiva. Il team ufficiale, Lancia Corse, ha portato una macchina con un piccolo motore turbo da 1,4 litri per sfruttare le regole della categoria "under 2 litri", che permettevano di guadagnare punti per il campionato evitando le pesanti penalità per il consumo di carburante delle classi superiori.

1. Il vincitore: Team Lancia Corse N 54

La star della collezione è sicuramente la vincitrice della gara. La Lancia Beta Montecarlo Turbo N 54 è la macchina che ha vinto la 6 Ore di Silverstone del 1980 con due grandi piloti: Walter Röhrl e Michele Alboreto.

MCG ha fatto una copia perfetta della famosa livrea a strisce Martini su una base bianca e blu. In scala 1:18, l'aerodinamica distintiva "a coda lunga" necessaria per il circuito britannico ad alta velocità è immediatamente evidente. Il modello presenta i giusti cerchi da corsa BBS con coperture turbofan sulla parte anteriore, un dettaglio fondamentale per il raffreddamento dei freni durante endurance . Per i collezionisti di telai vincitori di campionati, questo è un pezzo essenziale di storia.

2. La sfidante: Team Lancia Corse N 53

Insieme alla macchina vincitrice c'era anche la sua gemella, la Lancia Beta Montecarlo Turbo N 53. Guidata da Riccardo Patrese ed Eddie Cheever, questa macchina ha avuto un ruolo fondamentale nella strategia della Lancia.

Anche se ha lo stesso look aggressivo del Gruppo 5 - parafanghi enormi, alettone posteriore massiccio e splitter anteriore basso - i collezionisti noteranno le piccole differenze nella livrea, pensate per distinguerla dalla N 54 ai box. MCG fa in modo che i nomi dei piloti sul tetto e i numeri sulle portiere siano quelli giusti per l'epoca. Esponendo questi due modelli in scala Lancia da collezione uno accanto all'altro ricrea la pit lane Lancia del 1980, mettendo in mostra il fronte unito che gli italiani hanno presentato contro il dominio tedesco.

Il guerriero DRM: Team GS Sport

La Lancia Beta Montecarlo Turbo non ha corso solo nel Campionato del Mondo, ma è stata anche una vera forza nella super competitiva Deutsche Rennsport Meisterschaft (DRM).

3. Il frutto dell'albero N 1

Allontanandosi dai colori di fabbrica, MCG ci propone la sorprendente Team GS Sport N 1. Questo modello riproduce l'auto guidata da Hans Heyer all'ADAC Supersprint Nürburgring nel 1981.

Visivamente, questo modello si distingue per la sua audace sponsorizzazione "Fruit of the Loom". La base bianca con accenti blu e rossi offre un vivido contrasto con le auto di fabbrica. Hans Heyer era uno specialista di queste auto, vincendo il titolo DRM nel 1980 con la Beta Montecarlo. Questa versione del 1981 cattura l'evoluzione dell'auto mentre lottava per difendere il suo titolo. La scala 1:18 permette di ammirare l'intricato lavoro di decalcomania e la specifica configurazione aerodinamica utilizzata per le curve del Nürburgring, che differiva dalla configurazione ad alta velocità di Silverstone.

Precisione in ogni millimetro

Perché aggiungere questi modelli MCG Lancia alla tua collezione? modellino coniuga l'accessibilità con dettagli da veri appassionati. Questi modelli diecast presentano:

  • Assetto preciso: L'altezza da terra è bassa, con gli pneumatici larghi e lisci che affondano nei passaruota allargati, proprio come dovrebbe essere un'auto del Gruppo 5.
  • Precisione della livrea: La stampa tampografica è nitida e riproduce fedelmente i complessi loghi degli sponsor e le strisce senza sbavature o disallineamenti.
  • Dettagli interni: Dando un'occhiata dai finestrini si vede un abitacolo da corsa essenziale, con roll-bar e strumentazione dell'epoca.

L'era del Gruppo 5 era tutta incentrata sull'eccesso: fianchi più larghi, alettoni più grandi e un turbo lag pazzesco. Questi modelli Lancia catturano perfettamente quel periodo drammatico. Non sono solo giocattoli, ma documenti storici di un'epoca in cui la Lancia dominava il mondo delle auto sotto i 2 litri.

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