AUTOart: Modelli in metallo pressofuso con porte apribili in scala 1/18 e cofanetto da collezione dedicato alle icone giapponesi ed europee


modellino in scala modellino Challenger SRT Hellcat in bianco con strisce nere, oggetto da collezione disponibile online

Un profilo del produttore che illustra la filosofia di AUTOart nel campo dei modelli in metallo pressofuso in scala 1/18 con apertura completa, i punti di forza del catalogo che spazia dalle icone giapponesi alle auto da strada GT europee, e il posizionamento del marchio nella gerarchia dei collezionisti.

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AUTOart è stata fondata a Hong Kong nel 1998 e si è costruita una reputazione partendo da un presupposto semplice ma impegnativo: realizzare modellini in die-cast in scala 1/18 di auto da strada con porte apribili, caratterizzati da un livello di dettaglio degli interni, del vano motore e delle superfici che il mercato, in quella scala, non era ancora riuscito a garantire in modo costante. Negli anni successivi, AUTOart è diventato uno dei nomi più riconosciuti nel settore delle riproduzioni in die-cast da collezione, creando un catalogo che spazia dai classici GT italiani alle icone del mercato interno giapponese, dalle muscle car americane alle auto sportive europee contemporanee. Il marchio è presente su Vroomi con una selezione curata delle sue uscite più significative: modelli che illustrano la gamma di soggetti trattati da AUTOart e lo standard di produzione costante che applica a tutti loro.

Qual è l'approccio di AUTOart alla produzione in scala 1/18?

AUTOart produce i suoi modelli in scala 1/18 con struttura pressofusa e carrozzeria completamente apribile di serie. Porte, cofano e bagagliaio si aprono su tutti i modelli principali, mentre i vani motore sono rifiniti con componenti in tinta, cablaggi correttamente disposti e dettagli meccanici fedeli all’epoca. Gli interni ricevono lo stesso trattamento: la disposizione del cruscotto, il motivo dei rivestimenti dei sedili, le caratteristiche del volante e i dettagli del quadro strumenti sono riprodotti con uno standard che regge anche a un esame ravvicinato. La stampa tampografica è applicata ovunque per badge, decalcomanie e grafiche di livrea. Questa combinazione — pressofusione con apertura completa, vano motore e abitacolo dettagliati — colloca AUTOart in una posizione ben definita nella gerarchia dei collezionisti in scala 1/18: offre l'accessibilità meccanica della struttura ad apertura completa insieme a una qualità delle superfici che supera la produzione standard in pressofusione, senza raggiungere i prezzi da boutique degli specialisti in resina a tiratura limitata.

Quali sono i punti di forza del catalogo AUTOart?

La gamma di AUTOart copre quattro aree tematiche con particolare approfondimento e competenza.

La prima è dedicata alle GT italiane classiche degli anni ’60 e ’70. La La Lamborghini Miura SVR Jota del 1968 in rosso è uno dei modelli tecnicamente più impegnativi dell'intero catalogo in scala 1/18 di tutti i produttori. La Miura Jota era un'auto di sviluppo unica costruita in fabbrica nel 1970 sulla piattaforma della P400, caratterizzata da un'aerodinamica modificata, specifiche del motore riviste e un aspetto distintivo che la distingue dalla Miura standard. La riproduzione in scala 1/18 della SVR Jota in rosso realizzata da AUTOart cattura le specifiche modifiche aerodinamiche dell'auto — lo spoiler anteriore, la forma dell'alettone posteriore, le prese d'aria laterali riviste — in die-cast con struttura completamente apribile e un vano motore V12 derivato da Bizzarrini, dettagliato in modo accurato. A 328,90 €, questa versione si colloca nella fascia alta della gamma di prezzi di AUTOart, riflettendo la complessità degli stampi necessari per un'auto di riferimento a bassa produzione con una carrozzeria unica.

Il secondo settore è quello delle auto da strada iconiche del mercato interno giapponese, dove AUTOart ha realizzato alcune delle repliche più significative del segmento. La Nissan Skyline GT-R R34 Z-Tune 2002 in Bayside Blue Carbon è tra le uscite AUTOart più ricercate nell'attuale catalogo Vroomi. La R34 Z-Tune era un'edizione speciale della GT-R R34 sviluppata da Nismo, prodotta in numero limitato a partire dal 2004 utilizzando piattaforme R34 ricondizionate e ricostruite secondo specifiche superiori rispetto all'auto di serie. L'edizione Bayside Blue Carbon in scala 1/18 riproduce il cofano in fibra di carbonio specifico della Z-Tune, il pacchetto aerodinamico Nismo e le specifiche dei cerchi BBS: dettagli che la distinguono visivamente e tecnicamente dalle versioni standard della R34 GT-R prodotte da altri produttori. La versione di AUTOart di questa variante colma una lacuna precisa nella collezione di auto giapponesi.

La terza categoria è quella delle auto sportive americane da strada, rappresentata nell'attuale assortimento Vroomi da modelli come la Dodge Challenger R/T Scat Pack Widebody 2022 e la Chevrolet Corvette C8 Z51 Stingray Spider 2020 — entrambe in scala 1/18, realizzate in metallo pressofuso con apertura completa e vano motore dettagliato. La quarta è quella dei SUV europei contemporanei e di lusso, rappresentata dalla Mercedes-Benz Classe G G63 AMG W463 V8 Biturbo 2017 in argento: un modello che richiede una riproduzione precisa della superficie con la caratteristica geometria squadrata della Classe G, che AUTOart gestisce con una corretta definizione delle linee di pannellatura e i badge AMG stampati a tampografia su tutta la superficie.

Come si posiziona AUTOart rispetto a Kyosho e GT Spirit nella scala 1/18?

I tre punti di riferimento più rilevanti per AUTOart nel mercato del collezionismo in scala 1/18 sono Kyosho, GT Spirit e il più ampio segmento dei modelli die-cast con apertura completa. Rispetto a Kyosho, la differenza sta principalmente nell’orientamento del catalogo: Kyosho si concentra sulle auto da strada GT italiane e sui veicoli del mercato interno giapponese con una selezione più ristretta ma approfondita, mentre la gamma di AUTOart è più ampia in tutte le categorie tematiche e include più modelli di auto da strada contemporanee. Entrambe producono modelli die-cast a apertura completa con livelli di qualità comparabili: la scelta tra le due su soggetti che si sovrappongono dipende dalla disponibilità di modelli specifici e dalle specifiche di lancio, piuttosto che da una differenza significativa nella qualità di produzione. Rispetto a GT Spirit, il contrasto è fondamentale: GT Spirit produce modelli in resina con carrozzeria sigillata, con una precisione superiore delle linee di pannellatura ma senza accesso meccanico; AUTOart produce modelli die-cast a apertura completa con accesso al vano motore e agli interni, ma con un livello di qualità delle superfici che la costruzione in resina con carrozzeria sigillata può superare. Un collezionista che apprezza l'interazione meccanica e i dettagli del vano motore sceglierà AUTOart; un collezionista che dà la priorità alla fedeltà della superficie espositiva sopra ogni altra cosa prenderà in considerazione GT Spirit. Si tratta di posizioni compatibili piuttosto che in competizione tra loro: molti collezionisti seri mantengono entrambe le marche nelle loro collezioni per soggetti diversi.

Perché la categoria "Icone giapponesi" è importante per i collezionisti di AUTOart?

La gamma di AUTOart dedicata alle auto sportive del mercato interno giapponese — la linea Nissan Skyline GT-R, la Honda NSX, la Toyota Supra e modelli affini — copre una categoria che gli specialisti europei della resina hanno storicamente trascurato. Produttori come BBR Models, Looksmart e Tecnomodel quasi esclusivamente su modelli GT europei e da competizione. Il catalogo giapponese di AUTOart colma questa lacuna con repliche in die-cast completamente apribili, realizzate secondo uno standard che nessun concorrente europeo riesce a eguagliare in modo costante sugli stessi modelli. La Nissan Skyline GT-R R34 Z-Tune ne è l'esempio più lampante: si tratta di un’auto molto ricercata dai collezionisti, con una storia produttiva tecnicamente specifica e un’identità visiva — Bayside Blue, cofano in carbonio, aerodinamica Nismo — riprodotta con precisione in scala 1/18. Per i collezionisti che stanno mettendo insieme una collezione di auto sportive giapponesi da strada, AUTOart è il punto di riferimento principale in questa scala.

Chi è il collezionista AUTOart?

AUTOart si rivolge a tre tipi di collezionisti. Il primo è il collezionista del mercato interno giapponese che cerca repliche in scala 1/18 con finestrini apribili di modelli come la GT-R, la NSX e simili, con un livello di qualità che i produttori europei non offrono. Il secondo è il collezionista italiano di GT classiche che cerca un'alternativa alle modellini in resina di nicchia per modelli come la Lamborghini Miura, dove la qualità degli stampi die-cast di AUTOart è competitiva e il formato con finestrini apribili aggiunge valore meccanico. Il terzo è il collezionista di auto da strada che sta creando una collezione che abbraccia diversi decenni e case automobilistiche: l'ampiezza del catalogo AUTOart, che spazia tra modelli americani, europei e giapponesi, lo rende una delle fonti monomarca più versatili per una collezione mista in scala 1/18. Per tutti e tre i profili, AUTOart offre una proposta coerente: struttura a apertura completa, vano motore dettagliato, livrea stampata a tampografia e uno standard di finitura che la colloca nettamente al di sopra dei modelli die-cast entry-level.

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